Quando fare la doccia dopo un intervento chirurgico?

Quando è il momento di fare la doccia dopo un intervento chirurgico?

Molti credono che una ferita, sia essa dovuta a un trauma o a un intervento chirurgico, debba essere tenuta rigorosamente asciutta e coperta da una medicazione che impedisca il contatto con l’ambiente esterno per molti giorni o addirittura fin quando siano presenti i punti di sutura. Questa tradizionale diffusa convinzione è del tutto priva di basi scientifiche. Vediamo perché.

Sommario

Esaminiamo il processo di cicatrizzazione delle ferite

Sono più di trent’anni che quotidianamente cerco di far capire ai miei pazienti e a chi lavora con me che è possibile ed anzi necessario fare la doccia dopo un intervento chirurgico; ma sono più di trent’anni che quotidianamente, negli ambulatori, visito persone che hanno addosso le stesse medicazioni che avevano alla dimissione e, alla mia domanda: “ha fatto la doccia?” rispondono: “no, no! mi sono lavato a pezzi!”. Nonostante le mie indicazioni molti si sentono “più sicuri” a non lavare le proprie incisioni chirurgiche. I cattivi pregiudizi sono i più duri a morire!

Il processo di formazione della cicatrice è molto lungo e complesso, può impiegare mesi o perfino anni se consideriamo tutte le sue fasi. Quella che ci interessa in quest’articolo, la copertura della ferita con l’epitelio (il sottile strato di cellule che copre e protegge la pelle) è però completa meno di 48 ore dopo l’incisione, se la ferita è stata accuratamente chiusa. Il resto della formazione della cicatrice serve a dar forza ai tessuti, rimodellarli, ma quel sottile strato di cellule che si forma nelle prime ore è sufficiente a rendere la ferita del tutto impermeabile. Niente paura, quindi, a bagnarla.

Anzi, la cicatrizzazione, per svolgersi in modo ottimale, ha bisogno di un ambiente umido, non secco ma lo strato epiteliale appena formato può essere danneggiato, oltre che da manovre meccaniche come energici sfregamenti che vanno evitati, proprio dalla macerazione dovuta al sudore ristagnante sulla pelle e non quotidianamente lavato. Inoltre, la pelle è naturalmente ricca di batteri che possono proliferare indisturbati, in condizioni igieniche non ottimali, raggiungendo livelli indesiderabili. Tutto ci indica che la doccia quotidiana con acqua e sapone è un toccasana per la nostra ferita.

Che cosa ci dice la letteratura scientifica

Quanto vi ho scritto sopra è logico e si basa su conoscenze di fisiopatologia ben note. Ma sappiamo bene che in medicina non tutto ciò che è logico è necessariamente vero, ed abbiamo sempre bisogno di un riscontro scientifico, di andare a vedere se nella pratica le cose stiano effettivamente così.

Sull’argomento che ci interessa sono stati condotti studi da diversi ricercatori. Una revisione sistematica del 2020 (una revisione sistematica esamina tutti gli studi di un certo tipo pubblicati su quell’argomento) ha trovato ben sette studi, per un totale di oltre milleottocento pazienti che sono stati a circa metà dei quali è stato prescritto di fare la doccia entro 48 ore dall’intervento, mentre all’altra metà è stato proibito di farlo, lasciando che la facessero più tardi. I risultati dello studio confermano quanto la fisiopatologia ci faceva ipotizzare: non c’è differenza nell’incidenza né delle infezioni né delle complicazioni. Due altri studi dello stesso tipo di quelli su cui si è basata la revisione sono stati pubblicati successivamente confermandone il risultato. In entrambi la doccia postoperatoria ha dimostrato addirittura di poter migliorare l’incidenza delle infezioni.

Direi che non ci siano più dubbi: da 24-48 ore dopo un intervento chirurgico potete togliere la medicazione fare la doccia con acqua e sapone, asciugare senza strofinare e applicare una nuova medicazione.

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