Durante questa pandemia da coronavirus, abbiamo spesso letto articoli su blog, social networks o anche interventi sulla stampa e addirittura in “salotti” televisivi che mettevano in rapporto le carenze di vitamine con l’infezione da COVID-19, talvolta anche in correlazione con l’obesità. Si tratta di argomenti molto importanti per chi ha avuto un intervento di chirurgia bariatrica. Il rischio di queste notizie è quello di essere male interpretate da chi legge, che può credere che l’uso di questa o quella sostanza sia un rimedio miracoloso e cadere nella rete di individui con pochi scrupoli. Ho quindi fatto una piccola ricerca per vedere che cosa effettivamente risulti nella letteratura scientifica.
COVID-19 e vitamine
La letteratura scientifica, infatti, deve sempre essere il fondamento delle nostre scelte in medicina, e noi lo sappiamo bene. Leggerla, però, non è facile perché la sua interpretazione necessita di una notevole competenza, altrimenti si rischia di incorrere in errori grossolani. I creatori di fake news, al contrario sono molto bravi nel prendere un fatto reale, anche documentato, e amplificarne o perfino stravolgerne il significato per propri fini.
Vi faccio un esempio per chiarire subito cosa intendo. Alcuni delle informazioni che abbiamo ricevuto si basavano su uno studio assai preliminare che aveva analizzato i livelli di vitamina D di pazienti ricoverati per coronavirus e aveva notato che erano bassissimi. Questo ha stimolato tutta una serie di pagine web e di stampa che lasciavano intendere che la ricerca supportasse l’idea che la carenza di vitamina D potesse essere legata al COVID-19 (conclusione, lo voglio dire con chiarezza, alla quale i ricercatori di quello studio, molto correttamente, non erano arrivati). Infatti, una tale osservazione non è assolutamente sufficiente perché troppi sono i fattori di confusione. Ad esempio, bisognerebbe vedere quali siano i livelli di vitamina D anche nella popolazione fuori dall’ospedale. Può darsi che siano carenti allo stesso modo, o magari anche più carenti. In effetti è noto che la deficienza di vitamina D è un serio problema per la salute pubblica in tutti i Paesi del mondo. Altro esempio; ricorderete che ho scritto un post sul rischio COVID-19 per le persone affette da obesità; qualcuno ha contestato alcuni degli studi ai quali mi riferivo perché in fondo la popolazione della zona dove erano stati condotti ha un tasso di obesità non così inferiore a quello riportato nella ricerca (su questo ritorneremo).
Sono stati pubblicati molti articoli scientifici che fanno delle ipotesi razionali, sulla base dell’esperienza con altre malattie; altri osservano che questo virus si è diffuso soprattutto in regioni il cui clima non consente una adeguata esposizione al sole in inverno, e la luce solare è fondamentale perché la maggior parte della vitamina D è fabbricata proprio dalla nostra pelle esposta ai raggi ultravioletti. Alcuni riassumono le funzioni note di alcune vitamine e ipotizzano che queste funzioni possano essere utili nel migliorare la risposta al virus. Si tratta, però, di ipotesi. Il porsi delle domande è, senza dubbio, il primo passo della ricerca scientifica, ma non la conclusione: non si deve arrivare a risposte frettolose.
Esaminiamo , allora, gli articoli scientifici pubblicati fino ad ora per cercare delle indicazioni sul rapporto tra vitamine, obesità e chirurgia bariatrica, utili anche in questo periodo COVID-19.
Che cosa ci dice la ricerca su vitamine, malattie respiratorie e obesità.
Per il momento non sono riuscito a trovare alcuno studio (ma me lo aspettavo) che analizzi direttamente il rapporto tra coronavirus e vitamine (nemmeno lo studio italiano al quale facevamo riferimento sopra).
Sono stati pubblicati, però, però numerosi articoli di revisione sui possibili effetti di diverse vitamine sul nostro sistema immunitario e sulle malattie infettive. Ricerche che dimostrino che alcune vitamine siano utili per favorire la risposta alle infezioni in generale ce ne sono molte. Si tratta, generalmente, di studi “osservazionali” basati, cioè, sulla semplice osservazione di una determinata situazione, in assenza di un nostro intervento. Molti di essi sono in grado di dimostrare che, ad esempio, alcune malattie respiratorie sono più comuni in persone che hanno ridotti livelli di vitamina D oppure C. Molte altre vitamine (A, B6, B12, E, acido folico) e minerali (zinco, ferro, rame) sono coinvolte nella regolazione del sistema immunitario e le loro carenze sembrano aumentare la suscettibilità alle infezioni o le loro conseguenze. Inoltre alcune vitamine hanno potenti effetti sulla regolazione dell’infiammazione e sembrano implicate anche nei fenomeni della coagulazione. Non è sorprendente, dunque, che carenze o anche livelli lievemente diminuiti di queste sostanze possano alterare le funzioni immunitarie. L’effetto è probabilmente dovuto alla riduzione di alcune delle cellule che si occupano di contrastare le infezioni e della loro funzione e alla alterazione nella produzione di alcune sostanze che il nostro organismo usa per aiutare la funzione immunitaria attraverso il corretto bilanciamento dell’infiammazione.
Le vitamine C e D sono tra quelle più studiate a questo proposito. Numerosi studi si sono dedicati a valutare il ruolo della vitamina C nelle infezioni respiratorie, trovando che chi non ha adeguati livelli di questa vitamina è più suscettibile ai raffreddori o anche alle polmoniti. Studi recenti sembrano avvalorare l’ipotesi che l’assunzione di vitamina C possa ridurre tale suscettibilità oppure rendere le malattie respiratorie più brevi, ma questo è vero soprattutto per coloro che ne sono maggiormente carenti come gli anziani.
Analoghi risultati emergono dagli studi sulla vitamina D. Anche in questo caso gli effetti maggiori si hanno tra le persone che ne hanno livelli particolarmente bassi come coloro che non si possono esporre alla luce solare (per motivi geografici, sociali o culturali) o, di nuovo, gli anziani la cui pelle non riesce più a produrre le quantità necessarie di vitamina.
Tra i minerali, selenio e zinco, contribuiscono, con le vitamine A e D a potenziare il sistema immunitario contro le infezioni virali.
In nessun modo questi risultati, però, ci devono indurre a pensare che ci sia una relazione diretta tra infezione da coronavirus e una o più di queste sostanze. Tanto meno ci devono indurre a prendere dosi di vitamine superiori a quelle normalmente consigliate. Alcuni studi si sono concentrati proprio su questo aspetto ed hanno determinato che dosi di vitamine superiori a quelle standard non apportano alcun beneficio.
Quello che se ne deduce, invece è che una condizione di equilibrio nella nostra nutrizione è essenziale per un buon funzionamento complessivo dell’organismo e per la lotta alle infezioni. Le vitamine sono coinvolte nella regolazione di un sistema delicato che, nel suo complesso contribuisce a mantenerci in salute. Non ce lo dobbiamo dimenticare oggi, durante l’epidemia da COVID-19, ma non dovremmo dimenticarlo nemmeno in futuro!
Vitamine, obesità e chirurgia bariatrica
Perché ne parliamo su questo blog? Perché è ampiamente dimostrato che carenze vitaminiche siano largamente diffuse proprio tra le persone con obesità. Noi chirurghi bariatrici poniamo una particolare attenzione a correggere queste carenze e a sollecitare tutti coloro che si sottopongono ad un intervento di chirurgia bariatrica ad assumere dei complessi vitaminici che siano in grado di mantenere adeguati livelli di vitamine dopo l’intervento.
Gli studi sull’obesità e quelli effettuati dopo la chirurgia bariatrica ci dicono chiaramente che i pazienti con queste condizioni difettano principalmente di vitamina D, C, acido folico, vitamina B12, ferro e zinco; proprio quelle delle quali abbiamo parlato fino ad ora! Sappiamo che l’obesità è una condizione che comporta uno squilibrio dei fenomeni dell’infiammazione e una maggiore suscettibilità ad altre malattie Questa carenza di vitamine certamente è legata a tutto ciò. A tutti i miei pazienti sottolineo sempre, prima dell’intervento, che a vita dovranno prendere complessi vitaminici. Infatti, se è vero che il miglior modo di assumere le vitamine non è con i farmaci ma con l’alimentazione, dobbiamo anche pensare che dopo l’intervento per l’obesità, alla carenza delle vitamine si aggiungono una serie di fattori che, diversi per ogni intervento, possono determinare una riduzione nell’assunzione e nell’assorbimento delle vitamine.
Ricordiamoci che si ricorre ad un intervento bariatrico non per motivi estetici ma per migliorare il proprio stato di salute e la propria nutrizione. Il corretto apporto di vitamine è parte integrante del programma.
Tutti gli interventi comportano la necessità di alimentarsi in modo limitato nelle quantità e nei volumi. Questo normalmente vuol dire privilegiare le proteine e, generalmente, rende impossibile assumere le giuste quantità di quegli alimenti che maggiormente contengono vitamine e sali minerali (ad esempio le verdure). Alcuni interventi, poi, hanno anche degli altri meccanismi che rendono difficile arrivare ai giusti livelli. Ad esempio la riduzione della produzione di acido da parte dello stomaco nella sleeve gastrectomy o nel bypass gastrico può ridurre l’assorbimento di alcune di queste sostanze. Una parte la fanno anche l’aumento della velocità del transito di ciò che mangiamo e il salto di alcuni tratti intestinali ad esempio in uni mini-bypass o diversione biliopancreatica. Per questo i complessi multivitaminici che si possono comprare sul banco della farmacia non sono sufficienti a coprire le necessità di chi ha avuto un intervento bariatrico e sono necessari dei prodotti appositamente studiati.
Per concludere, non abbiamo dati che mettano certamente in relazione infezioni da coronavirus, oppure le loro conseguenze, e carenze vitaminiche. Certamente non esistono dati che assumere vitamine possa essere utile per il COVID-19 e dobbiamo stare molto attenti a non farci abbindolare da qualche venditore di fake news. Tuttavia l’occasione è utile per riflettere sul fatto che le carenze vitaminiche sono molto diffuse e incidono sul nostro benessere complessivo. In particolare la necessità di vitamine è molto rilevante per le persone affette da obesità e per coloro che si sono sottoposte ad un intervento per questo problema. Continuiamo ad assumere le vitamine dopo l’intervento e non dimentichiamocene dopo qualche mese.
Un commento Aggiungi il tuo